Il condominio si costituisce automaticamente nel momento in cui ci sono due proprietari. Una volta superata questa soglia bisogna nominare un amministratore e adottare il regolamento.
Hai acquistato un appartamento in un condominio di nuova costruzione e sei ancora l’unico proprietario? Fino a quando sarai l’unico inquilino dell’edificio non cambierà niente.
Il condominio nasce senza l’obbligo di alcuna procedura o di documenti notarili ma nel momento in cui ci sono almeno due proprietari e due unità immobiliari. Possiamo dire pertanto che si costituisce automaticamente nel momento in cui il costruttore vende la prima unità immobiliare.
In questo momento infatti i proprietari sono già due, ovvero chi ha comprato l’appartamento e il costruttore che è il primo acquirente.
Nello specifico quello che si è creato è un condominio “minimo” con i condòmini che nel caso si tratti di un piccolo edificio possono rimanere due, oppure possono aumentare con la vendita degli altri appartamenti.
Con la crescita del numero dei condomini, ma nello specifico, quando ci sono almeno nove condòmini, quello che occorre fare é nominare l’amministratore. Anche i condomini con meno di nove proprietari possono nominare un amministratore, ma in tal caso non si tratta di un obbligo, bensì di una semplice facoltà.
Quando si parla di un numero di condòmini pari ad almeno nove, ci si riferisce al numero di proprietari e non al numero di appartamenti. Se ci sono ad esempio solo cinque appartamenti ma i proprietari sono dieci (perché magari ci sono delle comproprietà), la nomina dell’amministratore è obbligatoria.
Solitamente per il primo anno di gestione è lo stesso costruttore a nominare un amministratore che si occupi della gestione, ma possono anche essere i condomini a confermare la scelta del costruttore oppure optare per qualcun altro.
Se invece il costruttore non ha provveduto a scegliere l’amministratore, devono essere i condòmini ad attivarsi per nominarne uno. Per nominare l’amministratore di condominio, occorre pertanto convocare l’assemblea dei condomini. La delibera viene adottata con il voto favorevole della metà del valore dell’edificio (500/1000) e della maggioranza degli intervenuti.
Occorre poi convocare tutti i proprietari con una lettera raccomandata, in cui indicare giorno e ora della prima convocazione e l’ordine del giorno.
L’amministratore, una volta ricevuto l’incarico, dovrà accettarlo e comunicare ai condomini le proprie generalità, il suo domicilio e il suoi recapiti telefonici. Inoltre dovrà rendere noto il suo compenso all’atto di nomina altrimenti questa è da ritenersi nulla.
