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Documenti-Condominiali

Se l’amministratore non riconsegna i documenti ?

Nell’articolo precedente abbiamo visto i vari passaggi che portano alla revoca da parte dei condomini dell’amministratore. Ma cosa succede quando l’amministratore sollevato dal suo incarico non riconsegna i documenti condominiali?

Una fase molto importante nella vita condominiale si verifica quando l’amministratore condominiale cessa dal suo incarico. Con il subentro del nuovo amministratore, quello uscente ovviamente non può continuare nel suo mandato e ha alcuni obblighi connessi alla passata gestione condominiale.

Tra i principali segnaliamo quello della consegna di tutta la documentazione del condominio, come per esempio i verbali di assemblea, i libri contabili o i certificati amministrativi e, molto importante, quello di predisporre il rendiconto della gestione successiva all’approvazione dell’ultimo consuntivo: in questo rendiconto dovrà essere evidenziata la spesa con i documenti giustificativi e l’en­trata con le eventuali rimanenze di cassa.

L’amministratore di condominio è obbligato pertanto per legge a consegnare i documenti condominiali in suo possesso nel momento in cui si conclude il suo incarico. Questo passaggio è fondamentale nella vita condominiale e se non viene effettuato tempestivamente compromette la gestione.

L’atto del passaggio di consegne consente infatti al nuovo amministratore di poter quantificare le somme disponibili nella cassa condominiale e pianificare così le spese da sostenere. Inoltre, senza passaggio di consegne, il nuovo amministratore non potrebbe redigere il bilancio.

COSA FARE QUANDO IL VECCHIO AMMINISTRATORE NON RICONSEGNA I DOCUMENTI

Secondo la Cassazione, se il vecchio amministratore non restituisce la documentazione in suo possesso attinente al condominio è responsabile del reato di appropriazione indebita e dunque può essere querelato presso le autorità competenti (carabinieri, polizia o direttamente presso la Procura della Repubblica). La querela deve essere presentata dal nuovo amministratore che agisce per conto dei condomini o da uno qualsiasi di questi.

In alternativa, è possibile che l’amministratore, per tutelare il condominio, agisca per via civile chiedendo al Tribunale un provvedimento che ordini al suo predecessore l’immediato rilascio della documentazione condominiale. Il nuovo amministratore può chiedere il provvedimento d’urgenza anche senza apposita autorizzazione dell’assemblea vista proprio la gravità delle conseguenze che possono derivare dalla mancata consegna dei documenti del condominio.

Occorre in questo caso depositare in cancelleria un ricorso d’urgenza con il quale si chiede al giudice di emettere un’ordinanza immediatamente esecutiva, che disponga la consegna istantanea delle carte condominiali: una volta emessa, l’ordinanza dovrà poi essere notificata al precedente amministratore il quale sarà tenuto ad eseguirla senza ritardo per evitare ulteriori danni al condominio.

E’ possibile inoltre che il condominio, una volta rientrato in possesso dei propri documenti, agisca comunque in giudizio per il risarcimento dei danni subiti. Fra le voci di danno di cui si può chiedere il risarcimento ci possono essere, ad esempio, i ritardi nel pagamento dei fornitori, oppure dei compensi ai professionisti che hanno lavorato in favore del condominio (i quali magari, stanchi dell’attesa, hanno notificato ingiunzione di pagamento), o la mancata copertura assicurativa dello stabile per impossibilità di corrispondere il dovuto premio all’ente assicuratore.

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