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La raccolta differenziata nel condominio

La raccolta differenziata nel condominio

La raccolta differenziata nel condominio, e quindi la corretta gestione dei rifiuti, è un tema piuttosto scottante.

Ormai in molte città si è consolidata la raccolta differenziata porta a porta, un sistema che prevede il posizionamento di bidoni e cassonetti all’interno delle parti comuni del condominio. Questo però, molto spesso, genera parecchia tensione tra i condòmini soprattutto per via della non corretta gestione dei rifiuti da parte di alcuni di essi.

La raccolta differenziata in condominio viene organizzata, solitamente, con la consegna, da parte del comune o del gestore del servizio, all’amministratore del condominio, di contenitori relativi alla raccolta differenziata che verranno posizionati sulla strada al momento della raccolta secondo i giorni e gli orari stabiliti da ogni singolo comune.

Ma quali sono le regole o i parametri da seguire nel momento in cui bisogna decidere dove collocare i bidoni della spazzatura? E chi è competente per adottare le relative decisioni?

A fronte dell’attivazione di tale servizio all’interno del fabbricato, l’assemblea sarà quindi chiamata a deliberare:

  • sulla posizione dei contenitori e su eventuali opere da realizzare per costituire un’isola ecologica;
  • sul contratto inerente movimentazione e il lavaggio dei contenitori.

I condomini che non deliberano su tali questioni potranno assistere alla collocazione dei bidoni all’interno di uno spazio in comune e affidare la movimentazione di tali contenitori ad un incaricato del condominio. I costi verranno poi ripartiti tra tutti i condomini in base al calcolo dei millesimi.

Si ricorda che in mancanza di incarico per la movimentazione dei bidoni dell’immondizia, il servizio dovrà essere effettuato dai condòmini in modo diretto. È chiaro però, che non si può imporre ai singoli soggetti di effettuare questa operazione e quindi bisognerà fare appello alla volontà di ognuno e allo spirito di solidarietà.

Dove devono essere realizzate le isole ecologiche? Come vanno posizionate?

Le isole ecologiche devono essere collocate nell’ambito della superficie di pertinenza del condominio. Di solito si tende a scegliere come posizione ideale quella più vicina alla strada, proprio per consentire agli operatori di accedere all’isola in totale tranquillità.
Solitamente l’isola ecologica viene dimensionata in base al numero dei condomini, quindi se ci sono più vani scala dovranno essere considerate più isole ecologiche.

La pulizia dell’isola ecologica non è obbligatoria però sarebbe buona prassi farla, più che altro per tutelare il decoro del condominio. Inoltre, soprattutto in questo periodo di emergenza Covid-19, è sempre consigliabile fare la sanificazione dell’isola ecologica, magari contattando un’azienda specializzata.

Come dicevamo ad inizio articolo, una non corretta gestione dei rifiuti, può generare tensione all’interno del condominio. Bisogna pertanto evitare l’esposizione dei rifiuti in giornate non corrette e fare attenzione a utilizzare i bidoni corretti per la gestione della raccolta differenziata. Questi errori possono comportare delle sanzioni, da parte dell’ente che gestisce il ritiro dei rifiuti urbani, al condominio intero, quindi anche a carico della maggior parte dei condomini che effettuano la raccolta in modo corretto.

In questo caso l’amministratore dovrà addebitare la spesa, per niente irrisoria, al complesso condominiale, ripartendola, in base ai millesimi, tra tutti i condomini, costretti a pagare la sanzione a causa della negligenza di alcuni. In realtà questa è una soluzione poco equa e non condivisibile in quanto a pagare non è il singolo individuo ma il condominio intero.

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